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Lo spirito del dono: come evitare regali indesiderati senza offendere nessuno

Quante volte ci sei passato? Qualcuno ti porta in regalo un oggetto per farti piacere, o per rispettare un'usanza...e non ti piace per niente.

Oppure ti piace per mezza giornata.

Oppure, ti piace veramente, ma non avrai mai tempo e modo di usarlo.

Il risultato non cambia: l'oggetto va ad ingrandire i mucchi che già zavorrano il tuo spazio vitale, e per di più, quando lo vedi ti senti in colpa perché stai "sprecando" un oggetto per il quale qualcuno ha investito tempo e soldi e con cui voleva farti piacere.

Oltretutto, se sai che qualcuno ti farà un regalo, ti senti in dovere di fare altrettanto, pur sapendo che anche l'altra persona facilmente avrà un'esperienza simile!

Ed è davvero una brutta esperienza.

Non potremmo fare qualcosa per evitarla, e magari nutrirne di migliori?

Sì che potremmo, ma bisogna prima inquadrare bene il problema...

Fare regali, e soprattutto scambiarsi regali, così come ricambiare gesti, favori, o semplici dimostrazioni di affetto e buona volontà, è un'abitudine di per sé sana e naturale.

Il motivo per cui è così radicata in noi è che, per millenni, si è dimostrata efficace nel promuovere rapporti interpersonali più soddisfacenti e produttivi, e comunità più coese ed efficienti.

(Se vuoi la storia completa, ti consiglio di leggere il famoso libro di Robert Cialdini Le armi della persuasione, in cui il principio di reciprocità appare come una delle armi principali usate dai persuasori per indurci a prendere decisioni che vanno a loro vantaggio.)

Pertanto, generosità, gratitudine e reciprocità sono per noi virtù morali: l'istinto del regalo in sé è sano e civilizzante.

Ma nel contesto di una società in cui siamo paradossalmente più ricchi che mai nella storia umana, e al contempo assillati da mille incertezze sul nostro futuro economico e non, è un istinto che può facilmente portare ad effetti contrari a quelli desiderati.

L'idea di fondo di questo blog è che avere troppo può renderci infelici quasi quanto avere troppo poco. E quando in questo eccesso si mischiano anche i rapporti con le persone a noi più care, gli effetti non possono che essere disagio e frustrazione.

Le feste dovrebbero essere occasioni di letizia e condivisione; le dinamiche economiche odierne le portano spesso a essere occasione di spreco, fastidio, stress economico ed emotivo.

Soluzione: fai un passo indietro e torna a quello che era l'obiettivo originario dell'istinto.

Cos'è che vogliamo davvero esprimere e ottenere, quando facciamo/riceviamo un regalo?

Fondamentalmente, vogliamo rafforzare un rapporto con un gesto che dichiara:

  • desidero che tu provi piacere e soddisfazione; che tu stia bene - sono disposto a rinunciare a qualcosa per te

e magari anche

  • ti conosco bene e so come generare per te piacere e soddisfazione; so di che cosa hai bisogno

QUESTO è lo scopo del regalo.

È quello che vorremmo sentirci arrivare dagli altri, ed è quello che vorremmo esprimere quando facciamo un regalo sincero.

Se manca questo spirito di fondo, il regalo è un gesto meno pregnante e personale, che manifesta solo disponibilità, rispetto, desiderio di mantenere rapporti cordiali, o magari di acquisire un credito di attenzione e buona volontà presso il destinatario.

Perché ti sto dicendo tutto questo?

Perché quando prendi piena consapevolezza del valore e del significato dei regali, non ti senti più a disagio nel fare quello che sto per consigliarti di fare.

Cosa fare per scoraggiare le persone dal farti regali costosi e indesiderati:

Metodo 1: chiedi e ti sarà dato

Abituati a chiedere esattamente che cosa uno vuole ricevere per l'occasione. Non avrai l'effetto sorpresa che dovrebbe dimostrare alla persona quanto bene la capisci, ma in compenso sarai sicuro che il regalo sia utile e gradito. In più, esorterai tacitamente i tuoi cari a fare altrettanto con te.

Per i più "distratti", puoi anche optare per un richiamo esplicito, cioè un discorsetto franco e amichevole a tu per tu.

Per evitare di mettere l’altra persona sulla difensiva, non parlare di lei: parla di TE.

Un messaggio del tipo “scusa ma non voglio che mi fai regali del tipo X” rischierebbe di far sentire l’altra persona inadeguata e non apprezzata. Viceversa, impostare il discorso sulla reciprocità vi mette sullo stesso piano come collaboratori: “Ultimamente ho riflettuto sul modo e i motivi per cui la gente si scambia regali…che ne dici se d’ora in poi io e te facciamo così invece che cosà?”

Oppure, passa direttamente al metodo 2.

Metodo 2: udite udite

Scrivi un messaggio collettivo indirizzato ad amici e parenti.

Includi nel messaggio:

  1. Quello che non ti va di regalare
  2. Quello che non ti va di ricevere
  3. Perché non ti va di farlo
  4. Cosa ti piacerebbe fare invece di più d'ora in poi: che cosa vuoi ricevere, cosa desideri poter fare per gli altri.

I punti 1 e 2 da soli ti attirerebbero l'antipatia di molti. "Ma chi è questo che vuole riformare il Natale/compleanno/etc?"

Ma il 3 e il 4 cambiano tutto.

Le persone sono molto più disposte ad accogliere una proposta o un suggerimento se gli dai una ragione per farlo. Confronta:

A) "Quest'anno possiamo evitare di farci regali?"

B) "Quest'anno possiamo evitare di farci regali? Rende tutto più facile per tutti, e possiamo usare quel tempo e quei soldi per fare qualcosa di bello insieme!"

Nel punto 4 (cosa ti piacerebbe fare invece), dichiara le tue intenzioni e desideri richiamandoti allo spirito del regalo, cioè alla disponibilità e generosità verso gli altri.

I tempi sono difficili, e oggi più che mai, il bene più prezioso sono i rapporti di fiducia, lealtà e sostegno reciproco. QUESTO è quello che bisogna coltivare, non "far girare l'economia".

Vuoi sapere come farlo più nel dettaglio? Ti spiego come in questo articolo: La prima regola del decluttering. Contiene un principio fondamentale che, una volta compreso, ti renderà tutta la vita molto più facile e più piacevole.

Perché questo sistema evita di offendere le persone?

Primo, perché previeni anziché curare. Non stai rifiutando un regalo, e non ti trovi nella fastidiosa situazione di dovertene sbarazzare sperando che il regalante non venga mai a scoprirlo. Semplicemente stai mettendo in chiaro le regole secondo cui giochi, e stai aiutando gli altri a farti piacere, se davvero è quello che vogliono.

Secondo, perché mandando un messaggio collettivo nessuno si sente personalmente accusato di superficialità e materialismo.

Al contrario, probabilmente le persone ti ammireranno per esserti preso il tempo di riflettere sulla cosa ed esserti assunto tu l'onere di mettere le carte in tavola. Ti saranno anche grate per avergli dato sollievo da un'incombenza, fosse anche solo il regalo da fare a te.

Alcune accortezze:

  • Quando proponi delle alternative, fallo in modo aperto: "questa è l'idea, se a qualcuno piace si può fare", in modo da non far sentire nessuno ancora più a disagio per il fatto di doversi "inventare qualcosa" e dover deviare dagli schemi usuali (sempre una fatica).
  • Di nuovo, non parlare degli altri e dei loro errori/difetti; parla di te, delle tue riflessioni e aspirazioni. In questo modo, nessuno se non i più insicuri si sentirà attaccato.
  • Ovviamente, se hai effettivamente bisogno di qualcosa in particolare, puoi includere anche questo nel messaggio, badando ad organizzare le cose in modo da evitare "doppioni".
    Anche in questo caso, stai facilitando chi vuole sinceramente farti un regalo ma non sa cosa scegliere. Mettiti nei suoi panni: non vorresti poter andare "a colpo sicuro"?
  • ”Ma io ho quella zia che invece..."

    Sì lo so, tutti abbiamo qualche parente o amico che necessita di un messaggio un po' diverso. C'è chi non è sintonizzato, chi è attaccato alle sue abitudini come a una flebo, chi si offende in ogni caso perché così può fare l'offeso, chi vuole la scusa per denigrarti di fronte ad altri...in questi casi, puoi sempre creare diversi messaggi per diversi gruppi, e ovviamente scriverne di individuali. Attenzione solo che non diventi un compito più gravoso che cercare i soliti regali...

Il decluttering efficace è questione di adattamento e orientamento al risultato: fai quello che ti rende la vita più facile e più ricca.

Metodo 3: basta un clic

il metodo più facile, veloce e discreto di tutti: condividi questo articolo, magari con due righe di esortazione o proposta.

Chi vede la condivisione capirà, e magari condividerà a sua volta: più persone lo leggono, più ci liberiamo tutti del peso di regali "doverosi" ma inutili o perfino sgraditi, e più ci riavviciniamo invece allo spirito del dono.

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catia

buongiorno
per esperienza personale (e famigliare) mi trovo d’accordo. Io e mio marito abbiamo deciso molto tempo fa di non farci mai regali tra noi alle “feste comandate” (a parte che i soldi vengono tutti dalla stessa cassa e quindi non ha molto senso, era uno stress e non ci azzeccavamo quasi mai) e di destinare il denaro a quelle cose che amiamo entrambi (musica e teatro per esempio). Regali pochi e solo quando c’è davvero qualcosa di inaspettato che potrebbe farci piacere.
Con la mia famiglia di origine abbiamo abolito i regali per reciproco accordo in parte per evitare stress, ricerche estenuanti, scelte un po’ infelici e in parte per evitare che le differenze di possibilità economiche rendessero la cosa imbarazzante (come qualche volta è successo).
Saluti

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Marinuccia Mandunzio

Anche noi,mio marito ed io…sin dai primi anni di fidanzamento,abbiamo abolito i regali. Quando ci piace qualcosa e quel qualcosa lo riteniamo necessario,di comune accordo,lo comperiamo e ci aggiungiamo ” Questo è il regalo dell’onomastico\del compleanno\dell’anniversario “. Per noi è importante il pensiero costante,l’amore e il rispetto. Auguri a voi tutti.

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Gabriella Velicogna

Grazie come sempre per le tue sagge ed utili considerazioni … condivido subito !!

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Orsogiona

Io un … “regalo” utile l’ho fatto: ho “regalato” il link per iscriversi al tuo corso a tutti i miei amici. In fondo se ha cambiato del tutto la vita a me può funzionare anche per altri. Purtroppo più di qualcuno mi ha risposto che un regalo deve essere una cosa CONCRETA e quindi aspetto la verifica di questo Natale. Grazie Lorenzo, continua così!

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    Lorenzo Durand

    Grazie a te per la pubblicità e anche per la testimonianza, mi fa un po’ sorridere e un po’ scuotere la testa il fatto che qualcuno si esprima in questi termini sui regali.

    Forse quello che davvero sentono è: se lei non deve RINUNCIARE a niente per DARE qualcosa a me, allora non è un vero regalo? Oppure, se tu rinunciassi a mezza giornata del tuo tempo per aiutarli a fare decluttering nemmeno quello sarebbe un regalo perché non si può ammucchiare? ;)

    Rispondi
Giovanni Garavello

Caro Lorenzo, io per fortuna non ho questo problema. Ma mi è piaciuto molto lo stile del tuo articolo. Complimenti

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