Decluttering Efficace si fonda sull’ammissione di un errore: ci siamo sbagliati. Come società, dico. Come specie. Ci siamo sbagliati.

Ci siamo sbagliati su quello che può o non può renderci felici.

Un tempo, creare gli strumenti per cavarcela nel nostro ambiente e trovare un po’ di sollievo dalle sue sfide era un lavoro duro e difficile. Chi aveva più vestiti, più attrezzi, più mobili, più tipi diversi di cibo aveva una vita più facile e appagante. Così, possedere oggetti in quantità era segno di potere e benessere.
Di successo.

Poi un bel giorno arriva la rivoluzione industriale, e mette improvvisamente a disposizione di tutti una quantità pressoché illimitata di oggetti a costo sempre più basso. Da allora, ci comportiamo come persone che hanno fatto la fame per millenni: davanti a una tavola imbandita, non riusciamo più a smettere di mangiare.

La nostra ricerca del benessere è ancora guidata dall’assunto primitivo “più oggetti = più felicità”.

Naturalmente la cultura del profitto a ogni costo fa il possibile per rafforzare questa idea. Se vuoi essere più felice, COMPRA questo.

Ne risulta una incessante pressione all’acquisto, al consumo, a uno spreco febbrile e autodistruttivo. Continuiamo ad abbuffarci di oggetti riempiendone le nostre case e le nostre vite, e cosa otteniamo? Indigestione. Obesità. Peritonite. Anche le cose migliori, passato un certo limite, diventano veleno. E quel limite, nelle società industrializzate, lo abbiamo abbondantemente superato.

Probabilmente non sei soddisfatto della tua vita.

Se sei nella media, sei frustrato, inappagato, insoddisfatto. E inquieto. Anche se non hai problemi pressanti, hai la sensazione che qualcosa non vada, che la vita dovrebbe essere più facile e più semplice di così. Anche con la crisi. Invece ti senti un peso addosso. Senti che per qualche motivo ti manca il tempo, o i soldi, o le energie per ottenere dalla vita ciò che vorresti. O semplicemente per sentirti bene.

Ci sono tanti modi in cui il vivere moderno ci ostacola nella ricerca del benessere. Uno dei più grandi è anche uno dei più sottovalutati, perché siamo abituati a considerarlo un aiuto, o un segno di successo.

Abbiamo TROPPI oggetti.
Troppi oggetti da pagare, troppi oggetti da collocare, pulire, conservare, ricordare, spostare, ordinare, proteggere, riparare, eliminare.

Pensiamo di essere noi a possederli; ma se non stiamo attenti, sono loro a possedere noi.

Gli oggetti possiedono una parte troppo grande del nostro tempo, delle nostre risorse economiche, delle nostre energie. E quello che non possiedono, distruggono. Ci hanno impresso così a fondo l’idea che la felicità è negli oggetti che abbiamo disimparato a cercarla e trovarla nelle esperienze. Non c’è mai tempo di guardare il tramonto o giocare coi bambini perché bisogna guardare i cataloghi, informarsi sull’ultimo modello, pagare le rate. E quando finalmente conquistiamo gli oggetti del desiderio, cosa ci danno in cambio dei nostri sforzi? Non molto, e certo non quanto speravamo.

È scientificamente provato che gli oggetti generano una sensazione di appagamento molto inferiore a quella generata dalle esperienze. Perché allora le nostre vite sono sempre più povere di esperienze appaganti e sempre più piene di oggetti inappaganti?

In realtà, gli oggetti in eccesso sono più che inappaganti. Sono seriamente debilitanti.

Ammassare oggetti in quantità eccessiva provoca danni psicologici insospettabilmente profondi, tanto che gli psichiatri hanno dovuto trovare un nome al complesso di sintomi che si sviluppano intorno all’accumulo (disposofobia).

Chi soffre del cosiddetto disturbo da accumulo, anche in forma lieve

  • ha difficoltà a organizzarsi e stabilire priorità
  • a mantenere attenzione e concentrazione
  • ha problemi di gestione delle risorse di base come tempo e soldi
  • soffre di bassa autostima

Anche se i tuoi accumuli sono limitati, probabilmente hai la sensazione di portarti una zavorra sempre addosso, di sentirti tirare in troppe direzioni, di avere troppe questioni in sospeso, e vivi con un vago senso di stordimento e confusione, un senso di disordine mentale oltre che fisico.

Come minimo, avere in casa mucchi di roba ammassata ti dà un senso di blocco, di stagnazione, di pesantezza e irritazione.

E questo è il meno.

Perché un oggetto che ti costa in tempo e risorse più di quanto ti dia in problemi risolti e appagamento non ti sta aiutando. Ti sta procurando un danno, anche economico. Puoi pensare che sia un danno molto piccolo, ma se lo moltiplichi per decine di migliaia di oggetti, fa una differenza che non ti aspetteresti MAI.

Tipicamente, le persone sono SCIOCCATE dal sollievo che provano dopo avere liberato il loro spazio e imparato a gestire meglio i loro oggetti.

Di solito, sono anche costernate nello scoprire quante risorse hanno buttato negli anni per procurarsi e gestire oggetti che non gli davano niente in cambio. E tu? Quante esperienze appaganti hai già perso per essere caduto nella trappola del “più oggetti = più felicità”? Quanto tempo, quanti soldi, quante energie?

Se ci rifletti seriamente, scommetto che ti viene voglia di provare a disintossicarti, e subito anche. Se è questo quello che vuoi, sei nel posto giusto.

Questo sito è dedicato alla disintossicazione dagli oggetti.

[feature_box_creator style=”1″ width=”600″ top_margin=”” bottom_margin=”” top_padding=”” right_padding=”” bottom_padding=”” left_padding=”” alignment=”left” bg_color=”#ECF7FC” bg_color_end=”” border_color=”” border_weight=”” border_radius=”” border_style=”” ]Decluttering è una parola inglese che si può tradurre con “rimozione degli accumuli disordinati”, ma io lo intendo in un senso ben più ampio: gestire il tuo spazio vitale in modo più consapevole, per liberarti di tutto ciò che ti costa tempo e fatica senza darti niente in cambio, in casa e nella vita [/feature_box_creator]

Decluttering Efficace esiste per aiutarti a superare tutti i condizionamenti di cui siamo vittima e riprendere il controllo del tuo spazio, della tua vita e della tua soddisfazione. E credimi, hai bisogno d’aiuto. Fare spazio alla vita non è facile. Appena provi a liberarti delle zavorre fisiche che soffocano la tua vita incontri una marea di ostacoli:

  • non sai da dove partire, come organizzarti
  • quando liberi uno spazio torna comunque subito a riempirsi, e senti di aver lavorato per niente
  • sembra un lavoro così enorme che ti scoraggi e non cominci neppure
  • ti senti male all’idea di lasciare andare i tuoi oggetti, ti sembra di perdere un pezzo di vita, di te stesso
  • non sai come valutare quali oggetti ti serviranno davvero e quali no: “può sempre servire!”
  • non sai come organizzare spazio e oggetti in casa tua
  • non riesci a perdere certe cattive abitudini, come comprare oggetti per trovare sollievo dall’ansia

Se hai questi problemi, sappi che non sei il solo.

Anzi, non sei neppure in minoranza. Perché il disturbo da accumulo è la malattia sociale meglio nascosta dei nostri tempi. Nelle società industrializzate, quasi tutti ne soffriamo in qualche misura. E risolvere questo problema può cambiare la tua vita più profondamente di quanto pensi. Fare decluttering è un modo sicuro e veloce per recuperare tempo, soldi, energie, fiducia in te stesso e voglia di vivere. Difficile da credere, vero? Lo so. Infatti non mi aspetto che tu mi creda sulla parola. Invece, puoi fare due cose:

1) leggi le esperienze di chi ha provato

2) iscriviti agli aggiornamenti del blog per ricevere la guida gratuita che ti mostrerà le vere potenzialità di una pratica di decluttering consapevole:

Trasforma i tuoi accumuli
in una medicina per l'anima.

L'accumulo di oggetti in eccesso si radica in ferite emotive profonde. Iscrivendoti al blog ricevi gratuitamente una guida unica in cui ti mostro 7 modi di usare il decluttering per guarire le tue ferite e superare i blocchi interiori, per ritrovare forza, libertà e leggerezza in casa e nella vita!

 

Featured - Chi sono

Non ti annoierò con un cv.

Ti basti sapere che come tanti italiani laureati in materie umanistiche che non lavorano dal papà o dai suoi amici ho dovuto reinventare me stesso e il mio lavoro più e più volte, e nel farlo ho sviluppato un mix di conoscenze molto versatile.

Sono un tipo leonardiano, amo indagare diverse materie e trovarne le connessioni nascoste per creare nuove sintesi. Psicologia, medicina olistica, scrittura creativa, marketing, didattica…non ho mai smesso di studiare. Amo capire come funziona la mente, ma soprattutto come usarla per il massimo dell’efficacia. Mi appassiona il training di abilità basilari come concentrazione, forza di volontà, memoria, agilità mentale, creatività, risoluzione di problemi.

Secondo chi conosce il mio lavoro ho fondamentalmente due talenti:

1. cogliere l’essenza delle materie che studio isolando quello che è veramente utile
2. sintetizzare e trasmettere conoscenze in modo che risultino chiare, semplici, facili da capire e da usare. Infatti tra i miei interessi c’è anche il design!

Quando non sto lavorando a qualche progetto nuovo o attuale (cioè per il 90% del tempo) puoi trovarmi a filosofeggiare con gli amici, al cinema, a leggere romanzi fantasy, ma soprattutto ad allenarmi. 
Non mi troverai mai: davanti alla tv, nei fast food, allo stadio, a fare shopping…o a non far niente.

Perché ti occupi di decluttering?

Perché la mia storia famigliare mi ha dato una ricca e lunga esperienza diretta del problema. Perché usando il decluttering sento di poter aiutare tante persone in modo sintetico e rapido, ma anche profondo. Perché è una pratica che va a toccare le radici dei nostri più grandi problemi come società e come individui. Perché può fare una grande differenza, e io voglio farla. Sei vuoi farla anche tu, unisciti a me nella ricerca del meglio attraverso il meno.